Sfangatrici a palette
Le sfangatrici a palette sono progettate per il trattamento di inerti particolarmente difficili, con alte percentuali di argille o materiali indesiderati (torbe, residui organici, minerali in disgregazione,ecc.).
Il materiale da trattare viene introdotto, attraverso la bocca di carico, all’interno della vasca di lavaggio dove vi sono due alberi controrotanti che recano i bracci portapalette disposti secondo eliche a quattro principi.
Le eliche dei due alberi si intersecano al centro al fine di ottenere il massimo effetto di attrizione “materiale su materiale” e quindi la disgregazione spinta delle frazioni da eliminare.
Il passo delle palette, il loro orientamento e la loro intersecazione sono studiati in modo da ottimizzare il funzionamento della macchina.
La vasca è inclinata di 6° e l’inerte durante il trattamento risale,spinto dalle pale, verso la bocca di scarico, mentre l’acqua di lavaggio introdotta dal sistema docciante si muove in direzione opposta e viene evacuate attraverso appositi sfioratori regolabili insieme alle parti inquinanti.
La motorizzazione è realizzata per mezzo di una coppia di riduttori epicicloidali accoppiati a due rinvii ad angolo recanti ciascuno il gruppo motore elettrico - giunto idraulico.
Il sincronismo di rotazione dei due alberi palettati è garantito dal giunto cardanico di collegamento.
Una centralina di lubrificazione dei riduttori e di raffreddamento dell’olio garantisce un migliore funzionamento della macchina.
I supporti degli alberi ed i relativi cuscinetti,largamente dimensionati, sono posizionati esternamente alla vasca;la tenuta tra albero e vasca è separata dai gruppi supporto-cuscinetto.
Le sfangatrici devono sempre essere seguite da un vaglio di risciacquo per la rimozione del film e dei materiali residui dal prodotto.